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Una denuncia globale aperta alla speranza

Posted on lug 15, 2021 by in Opere in concorso | 0 comments

Una denuncia globale aperta alla speranza
di Marzio Dall’Acqua

Scrivevo in un articolo lo scorso anno: “Probabilmente questa quinta edizione di un Premio internazionale sull’Umorismo è il segno più incisivo ed efficace della ripresa, del ritorno al sorriso ed alla vita dopo i mesi di appiattimento a causa della pandemia. Come, in un certo senso, non è stato casuale che il World Humor Awards, nato da un’idea di Gianandrea Bianchi e portato avanti, quasi nel silenzio delle istituzioni locali, con impavida tenacia, sin dall’inizio dedicato a caricaturisti (a tema libero) e a disegnatori di grafica umoristica internazionali, quasi profeticamente dedicato, lo scorso anno, nel bando a illustrare il tema inquietante de ” L’acqua, fonte di salute”, in un certo senso anticipando il male a venire… Questo intreccio tra incertezza, sofferenza e riso non solo è della vita, ma come ha scritto Mark Twain: “La segreta fonte dell’Umorismo stesso non è la gioia, ma il dolore. Non c’è umorismo in paradiso.” World Humor Awards è un premio decisamente glocal, globale e locale, insieme, poiché è dedicato, sin dall’anteprima del 2015, a Giovannino Guareschi con il titolo “Dal Mondo piccolo al Mondo grande”. Titolo che poi è rimasto come payoff nelle edizioni successive della rassegna.”

Ma quello che nessuno immaginava era che non fossimo veramente fuori dalla pandemia, che la malattia incombesse ancora su di noi e ci accompagnasse cupa, sordamente tenace, da un fine d’anno all’altro, da un autunno ad una primavera avanzata, per cui solo ora siamo entrati in “zona bianca”, ma i colori ci hannoaccompagnato incombenti e minacciosi nella scansione lenta dei giorni, monotoni, uniformi e totalizzanti.

Inevitabile dunque che dopo l’emergenza dell’acqua, ancor più attuale diventasse il tema del “pianeta avvelenato”, declinato non solo con immagini di denuncia, ma anche con l’individuazione delle cause e, data la partecipazione internazionale di disegnatori a questo premio, la querela è, ancora una volta, diventata corale, veramente globale; cahiers de dolèance veramente mondiale, per cui ogni vignetta diventa insieme atto d’accusa e protesta, ma anche richiesta di inversione di marcia, supplica di mutamento, urgenza di applicare i protocolli internazionali per l’abbattimento dei gas serra e dei tassi d’inquinamento. Tanto più attraverso immagini che uniscono le molteplici lingue. Per le vignette non c’è bisogno di parole: per lo più basta l’immagine proprio per la pregnanza forte che ha nel gettare in faccia, nel far vedere, nel mostrare con immediatezza e urgenza un appello che si vorrebbe venga esaudito, ascoltato e accolto. La stessa immagine che dovrebbe e vorrebbe essere lieve, allegra, leggera, che spesso si nutre di dolcezze d’affetto, sottende racconti fiabeschi o si presenta sognante si trasforma in incubo, in tetra profezia e sintetizza il nostro essere inquieti ed impotenti, pur consapevoli che ci si muove sulla lama di un affilato rasoio. Queste grida colorate diventano così preghiera e profumano di speranza. Alla fine.

Nei primi giorni di zona bianca 2021

Marzio Dall’Acqua

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